Lo specchio più sincero: cosa ci racconta il Cavallo di noi stessi
Ti sei mai chiesto/a come vieni percepito/a dagli altri?
Non mi riferisco esclusivamente agli aspetti legati alla comunicazione, tema caldo dei miei percorsi formativi, croce e delizia di ogni genere di relazione perché, come spesso accade, quanto “diciamo” viene rielaborato, interpretato e distorto da chi abbiamo davanti.
Mi riferisco ad ogni tuo piccolo aspetto che forse sfugge anche alla tua percezione personale: postura, sguardo, intento e ovviamente messaggio.
Ho suscitato qualche curiosità?
Vediamo allora insieme di cosa si tratta.
In azienda come nella vita privata, siamo portati a pensare di comunicare con chiarezza, di trasmettere sicurezza, di essere aperti al dialogo o di saper guidare un gruppo. Per alcuni la leadership è forte e autentica, per altri si tratta di improvvisazione o di assenza totale di questa preziosa attitudine.
Emerge quindi una domanda fondamentale: quanto crediamo di esprimere coincide davvero con ciò che arriva a chi abbiamo di fronte?
Nella vita quotidiana riceviamo continuamente feedback, ma come spiegato più sopra, spesso sono filtrati dall’educazione, dai ruoli, dalle convenzioni sociali o dal timore di ferire l’altro. Per questo motivo tali feedback non sempre ci restituiscono un’immagine autentica di noi.
Con il Cavallo accade qualcosa di diverso.
Emerge un feedback senza parole perché il cavallo non interpreta, non giudica e non cerca di compiacere.
Questo nobile e splendido animale risponde semplicemente a ciò che percepisce.
Essendo un animale estremamente sensibile, coglie con straordinaria precisione il linguaggio del corpo, la coerenza tra ciò che diciamo e ciò che proviamo, il nostro livello di presenza, di calma o di tensione.
Ovviamente non comprende le nostre parole e pertanto non reagisce a quanto diciamo bensì alla persona nella sua interezza.
Ed è proprio questa autenticità a renderlo un prezioso compagno nei percorsi di crescita personale e di formazione.
Quando ciò che comunichiamo non coincide con ciò che trasmettiamo
Può capitare di pensare di essere molto chiari e determinati, mentre il nostro corpo comunica esitazione, oppure di credere di esercitare una leadership autorevole quando, inconsapevolmente, trasmettiamo controllo o rigidità.
Il cavallo non ci dice chi siamo.
Non giudica.
Ci restituisce semplicemente ciò che stiamo portando nella relazione, in quel preciso momento: è proprio per questo motivo che mi piace definirlo uno specchio.
Nella vita professionale, come in quella privata, uno dei più grandi nemici con il/la quale dobbiamo scontrarci quotidianamente è il/la giudice interiore: ognuno di noi è maestro/a nell’emettere sentenze contro il proprio modo di essere e agire (ma questo tema sarà il focus di un altro articolo).
E questa propensione personale si riflette anche nei rapporti con collaboratori e colleghi.
Una delle dinamiche più ostiche sulle quali mi trovo a lavorare in azienda è proprio il reciproco atteggiamento giudicante che ovviamente diventa causa di attriti, incomprensioni e burnout.
Quando si partecipa a sessioni formative mediate dal Cavallo, è proprio questa assenza di giudizio che rende possibile un apprendimento profondo.
La consapevolezza prima del cambiamento
Ogni percorso di crescita inizia da una domanda semplice e, allo stesso tempo, complessa:
“Come entro in relazione con gli altri?”
Converrai con me che non è possibile modificare ciò di cui non siamo consapevoli e proprio per questo motivo è fondamentale gestire il percorso di formazione erogando sessioni graduali e coerenti.
E’ necessario destrutturare la percezione che abbiamo di noi stessi per confutare modalità e propensione personale che, magari, fino a quel momento sono state semplicemente degli automatismi.
L’incontro con il cavallo ci permette di osservare comportamenti, emozioni e modalità comunicative che spesso agiscono a ruota libera.
A volte scopriamo di voler controllare tutto.
Altre volte di non fidarci abbastanza o di fare fatica a chiedere collaborazione.
O ancora di possedere una capacità di ascolto e una presenza che non immaginavamo di avere.
Ogni esperienza è diversa, perché ogni persona arriva con la propria storia.
Un apprendimento che rimane nel tempo
Durante una formazione mediata dal cavallo non si impara una tecnica ma si vive un’esperienza intensa e trasformativa ed è proprio questa esperienza a lasciare un segno più profondo rispetto a qualsiasi spiegazione teorica.
Quando una persona sperimenta direttamente come il proprio atteggiamento influenzi la relazione con il cavallo, diventa più semplice riconoscere le stesse dinamiche anche nel lavoro, in famiglia o nel rapporto con il proprio team.
La leadership diventa più consapevole.
La comunicazione più autentica.
La collaborazione più naturale.
Ritorniamo quindi allo Specchio: che invita a crescere
Forse la domanda non è soltanto “Come mi vedono gli altri?” ma qualcosa di più strutturato e importante: “Quanto ciò che desidero comunicare è coerente con ciò che trasmetto davvero?”
Concludo dicendo che il Cavallo non offre risposte preconfezionate ma di sicuro ci invita a osservare, ad ascoltarci e a fare spazio a nuove possibilità.
Perché ogni cambiamento autentico nasce dalla consapevolezza.
E quando impariamo a conoscere meglio noi stessi, anche le nostre relazioni — personali e professionali — possono trasformarsi.
Dalle parole alla pratica
Ho deciso di concludere ogni mio articolo con un breve esercizio per rendere concreto ciò che ti sto raccontando e trasformare il blog in “esperienza diretta”.
Ecco quindi una proposta semplicissima che puoi praticare anche adesso.
Apri il tuo motore di ricerca preferito e digita queste due parole “Occhi Cavallo”.
Prova guardare le immagini che ti vengono proposte e scegli lo sguardo che incontra il tuo.
Prenditi solo qualche attimo.
Respira profondamente e STAI in quello sguardo.
Resta lì per qualche secondo.
Quando ti sentirai pronta/o, prova a rispondere a questa domanda: “Qual è l’emozione che stai provando?“
Ti ringrazio per essere arrivato/a fino a qui. Se hai piacere, fammi sapere cosa ne pensi 😉
Sono sicura saranno emersi pensieri ed emozioni! Se ti va, condividili con me. Sarò felice di risponderti.


