Team building aziendale mediato dal cavallo

Sono Monica, anima sognatrice che ha deciso di trasformare le sue passioni in una professione. Life e Business coach, formatrice esperienziale, cuore, mente e corpo del progetto Natural Recall. Questo è il mio blog, spazio in cui ti parlerò di Natura, professioni e donne straordinarie.

Team building aziendale mediato dal cavallo

I miei piedi risaltano rispetto al candore della vasca da bagno: sembrano abbronzati ma in realtà sono semplicemente arrossati e impolverati.
L’acqua che scorre con gentile determinazione, portando voi tutti quei minuscoli granelli, oltre a regalarmi una bellissima sensazione di benessere, scatena in me diversi pensieri.
La metafora della polvere che se ne va lasciando spazio alla bellezza, il calore di un abbraccio che mitiga le tensioni, la fatica del lavoro che poi si trasforma in soddisfazione personale e di gruppo.

Esco dalla conduzione di una giornata di HAL, Horse Assisted Learning, con una scarica di adrenalina notevole.

Il sorriso e gli abbracci delle persone che hai incontrato solo quella mattina, il loro entusiasmo, i commenti positivi e il desiderio di ripetere l’esperienza mi ripagano di tutti gli sforzi fatti per arrivare a giornate come questa e mi spingono ad andare ancora oltre.

Formazione mediata dal Cavallo: un modo come un altro per proporre alle aziende delle attività eccentriche fini a se stesse, potrà pensare qualcuno.

Un’occasione straordinaria per vivere il proprio gruppo aziendale al di fuori delle mura a cui si è abituati e superare tutte le proprie zone di confort, ti dirà qualcun altro.

HAL Horse Assisted Learning o Formazione Mediata dal Cavallo: di cosa si tratta

L’Horse Assisted Learning è una metodologia che nasce negli anni Quaranta grazie alla danese Liz Hartel che, poliomielitica, vince la medaglia d’argento nella specialità del Dressage alle Olimpiadi, dimostrando le proprietà terapeutiche del cavalcare.
In quel tempo si iniziarono a osservare i primi benefici del contatto con il cavallo in ambito riabilitativo, soprattutto per i reduci di guerra e per persone con disabilità motorie. In quel periodo, l’attenzione era prevalentemente rivolta all’aspetto fisico, dando origine all’ippoterapia.
A partire dagli anni Sessanta e Settanta, l’approccio si è evoluto includendo anche dimensioni psicologiche ed emotive: il cavallo veniva riconosciuto come un partner sensibile, capace di rispondere in modo autentico agli stati interiori della persona. Negli anni Novanta, soprattutto nel mondo anglosassone, si è sviluppato il concetto più moderno di Horse Assisted Learning, spostando il focus dall’ambito terapeutico a quello educativo e formativo.
Oggi l’HAL è utilizzato in contesti molto diversi — dalla crescita personale al coaching, fino alla formazione aziendale — e si basa sull’apprendimento esperienziale. Il cavallo, grazie alla sua natura non giudicante e alla sua forte capacità di leggere il linguaggio non verbale, diventa un facilitatore di consapevolezza, leadership, comunicazione e gestione delle emozioni.

Oggi abbiamo lavorato con un gruppo di persone molto provate sia a livello professionale che personale. Uscivano da anni complessi e dolorosi dovuti ad una governance fallace che li ha poi portati ad una riorganizzazione al vertice non ottimale. L’intento dell’organizzazione non era di sicuro quello di risolvere la situazione con un’attività delle nostre, ma se non altro di creare un momento di respiro che potesse accendere quella fiamma pilota necessaria a rianimare la coesione del gruppo.

Quali sono le tematiche sulle quali la formazione mediata dal Cavallo permette di lavorare?

Coesione, libertà, rispetto: questi i valori principali emersi dal lavoro di gruppo della mattinata.

All’ombra di splendide acacie, ai margini dei paddock esterni, sotto lo sguardo attento dei formatori a quattro zampe, i colleghi hanno avuto modo di sperimentare nuovi modi per guardarsi dentro ed entrare poi in connessione uno con l’altro sviscerando quelli che erano i valori in cui credono come persone e come professionisti.

Abbiamo utilizzato la metafora delle radici per dare vita e concretezza a questi concetti fondamentali su cui poggia l’organizzazione tutta e la vita personale di ogni singolo componente del gruppo.

Ovviamente non ci siamo fermati lì ma non vorrei svelare troppo: magari sei curioso/a e potresti darti l’occasione di venire a provare anche tu! 😉

Qual è stato il plus della mattinata?

Condurre una sessione di formazione esperienziale in un ambiente naturale accogliente regala ai “discenti” la possibilità di lasciare andare le tensioni, respirare a pieni polmoni e riattivare quell’energia necessaria per rimettere in moto le emozioni e rispondere ai bisogni più profondi.

Immagina di vivere un momento formativo lontano dalle quattro mura dell’azienda in cui sei abituato/a a mettere piede ogni giorno e di lasciarti avvolgere da un’esperienza in cui il verde dell’erba e il blu del cielo giocano un ruolo decisivo a livello di bias.

Si abbassano i livelli dell’ormone dello stress, il respiro diventa lento e profondo, i ricettori neurologici che dal naso arrivano al cervello trasportano tutti i profumi e gli odori di un ambiente al quale non si è più abituati ma che, se lo provi, ti riporta a stimoli ancestrali.

Ed è lì che si compie la magia: ti lasci andare e il confronto diventa possibile. La comunicazione è agevolata. I nodi vengono al pettine e con il mediatore a tua disposizione si trovano soluzioni creative e realmente efficaci.

Come contribuisce il Cavallo nei percorsi di formazione aziendale

Ma parlavamo di Cavalli.
Come entrano in gioco in un contesto di formazione aziendale?

Lo step successivo ad una prima sessione di esperienza formativa dedicata ai principi di collaborazione e comunicazione, è quello di riproporre alcuni esercizi in cui il conduttore a quattro zampe dimostra la sua estrema capacità di essere presente, attento, al tuo fianco in modo diretto e imponente.
Ed è in questa fase che alcune certezze della mattinata vengono rimesse in discussione per essere rielaborate nuovamente.

Leadership personale, comunicazione, collaborazione: tre pilastri che nel giro di pochi minuti vengono messi sul piatto e proposti al gruppo senza mezzi termini.
Prendere o lasciare.
Ogni persona viene invitata a cimentarsi con se stessa e gli altri in un alternarsi di piccoli esercizi di una potenza inarrestabile.

Nel contesto dell’Horse Assisted Learning applicato al team building, il cavallo assume un ruolo centrale come facilitatore dell’apprendimento esperienziale. Non è un semplice “strumento”, ma un partner attivo che, grazie alla sua natura estremamente sensibile, è in grado di leggere e rispondere in tempo reale alle dinamiche del gruppo.

Essendo un animale sociale e abituato a vivere in branco, il cavallo riconosce immediatamente coerenza, leadership, chiarezza comunicativa e collaborazione tra i membri del team. Reagisce infatti più al linguaggio non verbale — postura, energia, intenzione — che alle parole, restituendo un feedback autentico e privo di giudizio. Questo permette ai partecipanti di prendere consapevolezza di come si pongono all’interno del gruppo e di come le loro azioni influenzino gli altri.

Durante le attività, il cavallo “specchia” le dinamiche relazionali: un team poco allineato può incontrare difficoltà nel guidarlo o nel raggiungere un obiettivo comune, mentre un gruppo coeso, chiaro nei ruoli e nella comunicazione, riesce a collaborare in modo più efficace.
In questo senso, il cavallo diventa un catalizzatore di insight, aiutando i partecipanti a sviluppare competenze chiave come fiducia, leadership condivisa, ascolto e gestione delle emozioni.

Alla fine della giornata il gruppo ne esce rinvigorito, energizzato dal contatto con un animale nobile e fiero come il Cavallo, galvanizzato dal contatto vero e spontaneo avvenuto tra i colleghi.
Le gerarchie vengono meno. L’empatia si palesa in modo evidente e diventa traino di ogni proposta.

In sintesi, il cavallo offre due opportunità: vivere un’esperienza concreta e immediata che rende visibili le dinamiche invisibili del team, trasformando ogni interazione in un’occasione di apprendimento profondo e duraturo.
Godere di un momento magico in cui cadono le barriere a cui spesso ci si trova difronte nella quotidianità lavorativa per entrare in relazione autentica tra Persone della stessa organizzazione.

Tutto questo ci dà modo di rendere le realtà di business vere, sane, rigenerative.

Se vuoi saperne di più, parla con me.
Sarò felice di spiegarti tutto.

Link utili

Link alla brochure della formazione mediata da cavallo

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